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Milano, 25 ottobre 2017

Aula dei 146 in IULM- building 6 – Via Carlo Bo, 1

Bgood 2017

IL CONVEGNO

L’evento, giunto alla seconda edizione, avrà come tema portante l’utilizzo da parte delle imprese delle nuove tecnologie e delle piattaforme social per condividere con i propri clienti e stakeholder progetti in ambito sociale e sulla sostenibilità.

Quest’anno il convegno, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Business, Law, Economics and Consumer Behaviour dell’Università IULM (Università di Lingue e Comunicazione di Milano), intende approfondire il significato che il termine “social” assume sulla riuscita delle iniziative proposte dalle aziende che puntano ad avere un impatto positivo sulla collettività.

Ma come comunicare al meglio le iniziative che hanno un impatto positivo sulla società? Perché non basta fare, ma è necessario anche coinvolgere e creare condivisione. In merito alle aspettative del pubblico rispetto ai comportamenti etici di chi opera sul mercato, al di là della produzione e distribuzione di prodotti o all’erogazione di servizi, un’indagine presentata a Bgood 2016 ha già evidenziato come: per il 68% degli italiani la sostenibilità, nella sua accezione più ampia (economica, sociale, ambientale) dovrebbe orientare tutte le scelte aziendali e per il 74% questo aspetto – dato non trascurabile – influenza le proprie decisioni d’acquisto (fonte: ricerca Ipsos/Promotion Magazine 2016).

L’etica diventa quindi un elemento essenziale delle strategie di marketing e dei programmi di fidelizzazione per meglio interpretare il nuovo rapporto imprese/mercato, in un circuito virtuoso che genera valore alla collettività e profitto alle imprese.

Per comunicare al meglio le iniziative sociali e costruire una relazione proficua e durevole con i propri stakeholder risulta utile avvalersi del potenziale offerto dalle tecnologie informatiche puntando alla creazione di un network capace di costruire un senso di comunità intorno a valori condivisi.

LA RICERCA

Il progetto di ricerca SoS –Social on Social- a cura del Dipartimento di Business, Law, Economics and Consumer Behaviour dell’Università IULM è finalizzato ad analizzare le percezioni e le aspettative dei consumatori digitali in relazione a iniziative sociali: l’indagine vuole studiare, in particolare, quali comportamenti e quale predisposizione gli utenti abbiano a utilizzare strumenti e tecnologie social (social network, chat etc) per avvicinarsi e partecipare a iniziative sociali di supporto solidale (donazione, volontariato etc). Nel dettaglio, l’indagine Social on Social intende analizzare il comportamento dei digital active consumer in un campione di 1500 utenti in Italia e Stati Uniti con una ricerca Università IULM in collaborazione con Promotion Magazine. Tale progetto si inserisce in un filone di ricerca più ampio e finalizzato a studiare le relazioni tra nuove tecnologie e temi quali sostenibilità, impegno sociale, iniziative green, imprese benefit, responsabilità etica, ma anche condivisione di valori, economia partecipata e collaborativa: il mercato cambia e cambia il rapporto tra imprese, dipendenti e cittadini, non più consumatori, ma cittadini fruitori e creatori delle risorse necessarie. Fiducia, reputazione, autenticità, richiedono all’azienda la capacità di elaborare un linguaggio capace di esprimere al meglio i valori sulla base dei quali intende costruire un rapporto duraturo e costruttivo con l’ecosistema di cui fa parte: la sostenibilità e l’impegno etico diventano fattori competitivi per le aziende e aprono interessanti opportunità per fidelizzare i clienti e sviluppare relazioni profonde e condivise con partner e consumatori. Riuscire a comunicare il cambio di passo, rendersi disponibili al dialogo, aprirsi alle istanze provenienti dal mercato è un’esigenza imprescindibile per qualunque impresa voglia guardare al futuro costruendo una nuova relazione con il cliente: in questa fase, gli strumenti di comunicazione e le correlate opportunità di partecipazione sociale offerte dalle nuove tecnologie svolgono un ruolo essenziale nella realizzazione di progetti sostenibili pensati per la comunità.

LE ISCRIZIONI

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Alcune note lessicali su “sociale” e “social”

 

a cura del Professor Mario Cannella, lessicografo e curatore del vocabolario Zingarelli

 

“Sociale” e “social” sono due parole che spesso usiamo collegate tra loro, ma che, nonostante l’assonanza, hanno sfumature di significato differenti. La prima, più antica, di origine latina, risale all’inizio del Trecento e si trova poi citata in una predica del frate domenicano Girolamo Savonarola (XV secolo) che parla dell’uomo come di un “animale sociale”, riprendendo l’espressione di Aristotele che definiva l’uomo “animale politico” (da polis, città), ossia: “che vive in società, in comunità con altri”. Per Savonarola la necessità di costituire una città deriva anche dalla necessità di riunirsi “per li bisogni communi l’uno dell’altro”, quindi in un’ottica di reciproco aiuto. Il termine “sociale” compare poi nella prima “impressione” (edizione) del Vocabolario della Crusca, del 1612, per specificare colui “che ama compagnía.”. Significato che equivale a socievole, e che si mantiene a lungo nel tempo se, nella prima metà dell’Ottocento, G. Leopardi in una delle sue lettere poteva scrivere: “Me la passo con questi letterati, che sono tutti molto sociali”. A partire dall’Ottocento si riscontra l’espressione “giustizia  sociale”, come del resto la correlativa “ingiustizie sociali”, mentre “Stato sociale” (inteso come welfare state), “politiche sociali”, “obiettivi sociali” e “fini sociali” – che attengono sempre ai miglioramenti nelle condizioni di vita – sono espressioni sorte negli anni 1970-’80, anche se già nel 1948, nella Costituzione italiana (art. 41), si  afferma che “l’attività economica” va “indirizzata e coordinata a fini sociali”. Da notare come tale aggettivo ha caratterizzato la politica dei partiti socialisti e comunisti, ma anche della parte opposta: si chiamò “sociale” la Repubblica di Mussolini del 1943-’45 (RSI) e in Italia è esistito, fino al 1995, il “Movimento sociale italiano” (MSI). La novità nell’evoluzione di questa parola è però rappresentata dall’affermarsi di “sociale” come  sostantivo per definire “l’insieme delle attività che mirano al miglioramento delle condizioni di vita soprattutto delle fasce più svantaggiate della popolazione”. Anche “social” ha un’origine latina, ma è giunta fino a noi dal mondo anglosassone, è cioè un anglicismo (tecnicamente, un prestito non adattato dall’inglese), e si è affermata nell’uso italiano in tempi molto più recenti. Il termine è presente come componente di alcune locuzioni già verso la fine degli anni Cinquanta del Novecento in due significati, uno equivalente a “di gruppo” (per esempio social dance), l’altro corrispondente all’uso dell’analogo aggettivo italiano “sociale”, che rimanda ai concetti di “solidale” e di “solidarietà” (per esempio social card, carta concessa dallo Stato ai cittadini più poveri). Dai primi anni 2000 compare in altre due locuzioni, come “social network” e “social media”, assumendo valore di parola a sé stante, intorno agli anni 2010-’12, quale accorciativo delle locuzioni medesime,  come per esempio: “essere presente nei social, promuovere un marchio attraverso i social, una foto circolata sui social” eccetera. In definitiva, termini accomunati o separati nell’uso? Una terza parola può risolvere l’enigma e fare da ponte tra i significati di “sociale” e “social”. Si tratta di “condivisione” (anche questa tornata in auge recentemente, sul modello dell’inglese sharing), ossia la partecipazione o utilizzo in comune con altri: condivisione che proprio nella rete, nei social, ha uno dei suoi luoghi prediletti e nel sociale uno degli scopi prevalenti.

Relatori Bgood 2016

Andrea Alemanno

Group Director

Ipsos PA

Gale CollierGale Collier

Manager, Marketing & Communications

KPMG in Italia

mariavittoria ravaMariavittoria Rava

Presidente Fondazione Francesca Rava

NPH Italia Onlus

Angelo Melpignano

Project manager WithYouWeDo

Tim

Mauro Del Barba

SENATORE

membro della Commissione Bilancio

Giovanna Oliva

Presidente

Spazio Vita Niguarda ONLUS

Paola Silva

Head of Corporate Partnerships

Wwf Italia

Massimo Nicosia

Marketing & Sales Director – Consumer Brand

Sofidel S.p.A.

Liana Mazzarella

Responsabilità Sociale d’Impresa

Corporate Identity e Communication

Banca Popolare di Milano

Carmen Pisani

Responsabile Loyalty e Partnership – Mercato Italia

Enel Energia

Partner evento 2016

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